
| Pagine |
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| Formato |
17x22 |
| Confezione |
brossura |
| Isbn |
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| Prezzo |
€ 25,00 |
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Marco Zanta
Sulle apparenze
L’opera
Fotografare Venezia è
rischiosissimo. Il rischio è la banalità. Banalità che qui non è
mai.
Dalle lunghe passeggiate nella "venezianità"
di Marco Zanta (Treviso, 1962) esce una città popolare, ordinaria,
dove abita la gente, che, tuttavia, quasi mai compare.
E' la città fatta di cortili, di
muri scrostati, di scritte, dove, talvolta, è persino difficile
riconoscere Venezia.
Qui, di fronte alla normalità degli
spazi, c'è una sospensione del tempo. È l'impossibilità di potersi
rendere conto, di capire, se in quel luogo particolare è già
successo qualcosa o sta per accadere.
Assenze, presenze o entrambe allo
stesso tempo.Sono immagini queste che restano negli occhi e che anzi
rischiano in qualche modo di trasformare il rapporto dello
spettatore con la città.
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