| Pagine |
64 |
| Formato |
12x17 |
| Confezione |
brossura |
| Isbn |
88-87478-83-x |
| Prezzo |
€ 9,00 |
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Rachid
Boudjedra
Cinque
frammenti del deserto
L’opera
A partire dalla poesia di Saint-John Perse, Rachid Boudjedra sviluppa
cinque frammenti del deserto. Attraverso una scrittura interiore,
anch’essa alla ricerca del proprio respiro, e invocando, come
a soccorrerlo, Adonis, El Halladj, Lorand Gaspar (tutti poeti) e
altri, l’autore cerca di parlare della calma e allo stesso
tempo terrificante bellezza di quelle immensità segrete,
in un sorprendente girotondo di parole. Qui il deserto – il
Sahara – non è più il luogo esclusivo della
morte, bensì quello, e innanzitutto, dell’erranza.
L’autore
Rachid Boudjedra è nato nel 1941 in Algeria. Scrittore di
rinomanza internazionale, nel 1969 pubblica il primo romanzo, La
répudiation, che segna una svolta nella letteratura algerina.
Nel 1977 pubblica L’escargot entêté e nel 1982
il romanzo Le Démantèlement, scritto in francese e
tradotto in arabo dall’autore stesso, che dopo questa esperienza
si “riconvertirà” alla scrittura araba, lingua
dalla quale vengono tradotte in francese le successive opere: La
Macération (1985), La Pluie, La Prise de Gibraltar (1987).
Negli anni Novanta riprende a scrivere in francese pubblicando Fascination
(Grasset, 2000) e Cinq fragments du désert, (Barzakh, 2002).
I lettori
“con l’altro”: una nuova collana di testi tradotti
dalla letteratura d’immigrazione e dei popoli del terzo mondo.
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