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con l'altro
Tradurre è dar voce ai sensi, alle memorie,
alle passioni dell’altro e saperli donare a chi non conosce la sua
lingua. Tradurre è pensare a come parlerebbe l’altro se usasse
la nostra lingua. Tradurre è approssimare, cercare di cogliere
qualcosa dei ritmi, delle ambiguità e delle idiosincrasie di ogni
singola voce artistica.
Tradurre non è varcare confini, e tanto meno appropriarsi, conquistare;
è piuttosto costruire strade, ponti, che permettano all’altro
di venire da noi. È offrire ospitalità nel senso più
profondo, offrire condivisione. La traduzione è al centro di questa
collana di testi “interculturali” scritti da autori in cerca
di cittadinanza, di un porto franco dove nessuno chieda loro di mostrare
il passaporto o il permesso di soggiorno. con
l’altro privilegia autori che
sono frutto di un incontro-scontro tra culture, vissuto con tutte le contraddizioni
e i dolori che tali situazioni storiche portano con sé. Autori
dai tratti molteplici, migranti che leggono le culture una con l’altra,
una attraverso l’altra, e raccontano di incontri e sofferenze, rapporti
e mescolanze, scelte e passaggi esistenziali.
Una collana che vuole essere anche riflessione sul diverso sentire per
riconsiderare criticamente anche il nostro modo di essere.
A chi è ancora necessario dare voce?
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Kama
Sywor Kamanda Le
miriadi di tempi vissuti pp.
144 f.to
12x17 €
15,00 |
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